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Mister Web è iscritto come maintainer presso l’it-nic: siamo in grado di
registrare il dominio aziendale ed ospitarlo sui nostri server protetti.
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Possiamo registrare il dominio nelle varie estensioni disponibili: .it, .eu, .com, .net, .org, .biz, .info, ecc.
Scegliamo insieme al cliente la tecnologia ottimale (HTML, FLASH, ASP,
ASPX, PHP) per la miglior prestazione del sito web.
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NEWS E LINK INTERESSANTI
Andamento nuove registrazioni e cancellazioni dei nomi a dominio dal 1999 al 2007 >>
Sito del Nic.it
Asta record per il dominio Chianti.com: venduto per 28. 500 dollari a una societa' di Firenze
E' stato venduto all'asta per il prezzo record di 28.500 dollari il dominio Chianti.com, ora proprieta' di una societa' di Firenze. Lo rende noto la PuntoWeb.Net. Chianti.com e' diventato cosi' il dominio italiano piu' caro venduto attraverso Sedo, leader mondiale nel mercato di nomi a dominio. Numerose offerte sono giunte da Usa, Svizzera, Germania e Italia ma alla fine Chianti.com e' andato alla WebPromoter. Il record precedente per un nome di dominio italiano era di Bingo.it, venduto nel 2005 per 19.000 dollari.
Fonte: Ansa - Maggio 2008
Il dominio pizza.com va all'asta: venduto per 2,6 milioni di dollari
Un cliente americano ha investito 2,6 milioni di dollari per aggiudicarsi all'asta il nome di dominio 'pizza.com'. Lo ha reso noto la societa' Sedo. Il venditore, un ex disegnatore di pagine web, aveva comprato il diritto a usare il domain name 'pizza.com' nel 1994, per 20 dollari. L'asta e' partita da cento dollari ed e' arrivata a 2.605.000 dollari. Si tratta di un record in una gara d'asta di Sedo. Il primato precedente era del dominio chinese.com per 1,1 mln di dollari.
Fonte: Ansa - Aprile 2008
Domini Web, nel 2007 "cybersquatting" da record secondo agenzia Onu
L'Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale (Wipo) nel 2007 ha espulso dalle pagine Web un numero record di siti "cybersquatter" con nomi di dominio che richiamavano marchi di società, fondazioni e vip. La Wipo, agenzia delle Nazioni Unite con sede a Ginevra, ha ricevuto nell'anno passato 2.156 reclami per "registrazione abusiva di marchi su Internet", il 18% in più che nel 2006 e il 48% in più che nel 2005.
"Questi aumenti confermano che il 'cybersquatting' rimane una questione significativa per i detentori dei diritti", ha detto ieri Francis Gurry, vice direttore generale del Wipo. La maggior parte delle lamentele è arrivata dai settori farmaceutico, bancario, delle telecomunicazioni, del commercio e dell'intrattenimento.
Le aziende farmaceutiche sono al primo posto "a causa di numerose adozioni di nomi protetti registrati per siti Web che offrono o linkano a vendite online di farmaci o medicine", ha spiegato la Wipo.
I domini che nel 2007 sono rimasti coinvolti nelle dispute coprono un'ampia gamma di prodotti, eventi e persone: dall'Airbus A380 ai Mondiali 2010, dalla Harvard Business School alla fondazione Livestrong di Lance Armstrong, dalla conduttrice di talk show americana Oprah Winfrey ai Simpson.
Fonte: Yahoo Notizie - Marzo 2008
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